La formula di Potter

Perchè in tanti, grandi e piccini, amano la saga di Harry Potter? Qual’è il segreto del successo di questa famosissima Saga? Harry e l’abile Rowling, che si è vista investita da un successo planetario, ha rapito il cuore di moltissime persone quasi per magia, proprio perchè l’amore per il mondo fatato, le creature fantastiche le pozioni e i filtri d’amore è innato e stimolante. La letteratura fantastica ha dato un motivo in più ai ragazzini per avvicinarsi alla lettura, ed è così che Harry diventa un intento educativo, con dei messaggi morali di fratellanza e aiuto reciproco che possono aiutare nell’educazione dei bambini.

 

Un gruppo di ricerca europeo del dipartimento di educazione e psicologia della Freie Universitat di Berlino dopo aver effettuato un esperimento di neuromaging è arrivato a dichiarare scientificamente che la letteratura fantastica mette in moto l’amigdala, parte del cervello che è collegata alle emozioni primitive.

L’esperimento consisteva nella lettura da parte di una  fascia d’età tra i 19 e i 31 anni di brani tratti proprio da Harry Potter, e durante la lettura la risonanza magnetica evidenziava l’attivazione di una parte del cervello chiamata “ giro frontale inferiore” ma specialmente l’amigdala, che come abbiamo detto è molto primitiva dal punto di vista evolutivo, tant’è che la troviamo già nei rettili.

 

In pratica l’amigdala da immediatamente l’emozione come rabbia, paura, gioia, sorpresa, e la parte frontale costruisce la rappresentazione fantastica, contestualizzando le emozioni.Dal punto di vista più romantico e magico Harry Potter e i suoi incantesimi rapiscono l’attenzione di molti perchè a differenza della narrativa comune, dove possiamo fare correlazioni tra i personaggi e la nostra vita concreta, nel fantastico possiamo perderci, senza facili preconcetti, intuendo ciò che è bene e ciò che è male e portandoci a un livello differente di immedesimazione. D’altra parte le favole esistono da moltissimo tempo, attraverso di esse cerchiamo di stabilire dei concetti universali, come la fratellanza, come la giustizia e l’amore, ma anche rendendo consapevoli specialmente i più giovani che esiste anche un aspetto assolutamente imprevedibile della faccenda, che può stupirci così come può metterci i bastoni in mezzo alle ruote.
Harry Potter non è il solo fenomeno fantasy, le statistiche per la vendita dei libri evidenziano come l’intero filone fantasy abbia sempre più appassionato i ragazzi e gli adulti, sarà il desiderio di evasione, sarà la necessità di spezzare la vita monotona che colora di grigio le giornate, non si può generalizzare troppo ma è facile che questi siano i motivi principali. Il cinema e le serie tv seguono a ruota i libri, sempre più spesso la sezione “fantastica” nella scelta dei film da vedere è piena zeppa di novità, tanto per menzionarne alcuni andiamo dalla vecchia e apprezzata serie “Streghe”, al più attuale “the magicians” che parla sempre di una scuola di magia, forse non adatto ai piccoli ma sicuramente con una chiave interessante per i ragazzi sopra i 14 anni. Questo fascino per le parole magiche, per la possibilità di cambiare la realtà con uno schiocco di dita, non è da considerarsi una forma puerile, anzi, la fantasia è una dote innata ma che può anche essere sollecitata, ed è una dote sotto ogni punto di vista, che migliora la vita delle persone e la qualità della persona stessa.  Ben vengano allora i Potteriani con i loro stendardi e le buffe parole, sognare non ha mai fatto del male a nessuno.