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	<title>NonSoloPuntaPerotti</title>
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	<description>un blog di viaggi diversi</description>
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		<title>I salti del Pioverna: l’ Orrido di Bellano</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 14:26:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Pioverna è un torrente che, dopo esser nato dal massiccio delle Grigne, si getta nel lago di Como; del tutto simile a numerosi altri corsi d’acqua che dalle Alpi scendono a valle, questo piccolo fiume ha dovuto &#8211; per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_143" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/04/orrido-di-bellano.jpg"><img class="size-medium wp-image-143 " style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="orrido di bellano" src="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/04/orrido-di-bellano-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Photo by http://mcnab75.livejournal.com/</p></div>
<p>Il Pioverna è un torrente che, dopo esser nato dal massiccio delle Grigne, si getta nel <a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/il-lago-di-como.php" target="_blank">lago di Como</a>; del tutto simile a numerosi altri corsi d’acqua che dalle Alpi scendono a valle, questo piccolo fiume ha dovuto &#8211; per così dire &#8211; impegnarsi per spiccare sugli altri. Come? Con una serie di salti e cascate all’interno di una gola scavata e levigata dalla forza del suo stesso letto impetuoso.</p>
<p>La dura superficie della parete rocciosa che ostacolava il letto del Pioverna è stata modificata dalle acque del torrente alpino sino a creare un <em>orrido</em>, ovvero un profondo canyon, che si distingue per il modo in cui il fiume discende, precipitando in una miriade di anfratti e grotte che ancora portano avanti l’opera di edulcorazione della pietra. Cuore pulsante dell’Orrido di Bellano sono certamente, difatti, le due imponenti cascate di decine di metri d’altezza.</p>
<p>L’ <a href="http://www.informazioninelweb.com/2012/03/lorrido-di-bellano-lecco.html" target="_blank">Orrido di Bellano</a> si presenta ai visitatori come una magnifica e spaventosa gola naturale, antica15 milioni di anni, situata tra i paesi di Taceno e Bellano. Proprio dal versante di quest’ultima località – che gli dà anche il nome &#8211; <a href="http://www.comune.bellano.lc.it/docinf.jhtml?param1_1=N109e3912cd4e8b59a85" target="_blank">è possibile visitare il luogo</a> mediante passerelle e scale che si arrampicano sullo strapiombo.</p>
<p>Il monumento naturale è divenuto famoso già nel 1700, grazie all’opera del poeta e letterato locale <em>Sigismondo Boldoni</em>, che si diceva affascinato ed ispirato dall’ &#8220;<em>Orrore di un&#8217;orrenda orrendezza</em>&#8220;. Proprio in quegli anni, difatti, venne edificato un ingresso – costituito da un’ampia scalinata in marmo rosa &#8211; per accedere alla gola del Pioverna. Le cancellate in stile Liberty costituiscono ovviamente aggiunte successive.</p>
<p>Ad aumentare la suggestione del già incredibile panorama vi sono poi numerose leggende di stampo esoterico legate alla cosiddetta <a href="http://www.sogliaoscura.org/mis-casadiavolo.html" target="_blank">Casa del Diavolo</a> che segna proprio l’entrata dell’Orrido di Bellano. La torre, già presente in alcune stampe risalenti al 1834, pare non avere alcuna funzione specifica e deve il proprio nome “diabolico” alle rappresentazioni mitologiche che ne decorano la facciata, tra le quali spicca un satiro. Il satiro in effetti è proprio una delle figure della religione pagana pre-cristiana che “ispirarono” la fisionomia caprina del Maligno.</p>
<p>Voci senza fonte vorrebbero che l’edificio a pianta esagonale sia stato teatro di festini e riti orgiastici – probabilmente, diciamo noi, ispirati ai baccanali di cui i satiri erano mitologicamente organizzatori! – nonché a pratiche di stampo satanico.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/j0FPsS2eWdM" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
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		<title>Sapori e viaggi: Visitare l’Alta Langa con il palato</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 15:21:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Viaggiare, si sa, è un po’ come cercare di mettersi nei panni d’altri: immaginare la nostra vita se fossimo nati in un dato paese o in una data città, se parlassimo lingue e dialetti diversi. Proprio con il fine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_135" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/03/alta-langa-ricetta.jpg"><img class="size-medium wp-image-135" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="alta-langa-ricetta" src="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/03/alta-langa-ricetta-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">courtesy of doyouwine @flickr.com</p></div>
<p>Viaggiare, si sa, è un po’ come cercare di mettersi nei panni d’altri: immaginare la nostra vita se fossimo nati in un dato paese o in una data città, se parlassimo lingue e dialetti diversi. Proprio con il fine di rendere ancora più interessante i nostri itinerari abbiamo pensato questa volta di proporvi un articolo che mescoli il tema del viaggio con quello della cucina. Per fare questo abbiamo chiesto la collaborazione di Laura, una delle numerose blogger della rete, che vede proprio nella buona cucina, quella che fa sentire a casa e scalda il cuore, una delle sue passioni.</p>
<p>Per voi questa collaboratrice d’eccezione ha immaginato un viaggio senza muoversi di casa. Ci ha pensato su un poco e poi ha buttato giù una delle sue “idee di casa”, di quelle che se non fossero scritte nel suo diario on-line probabilmente rimarrebbero solo annebbiate tra i ricordi di un racconto dai sapori antichi.<br />
Ecco il Viaggio di Laura nell’<a href="http://www.altalanga.cn.it/" target="_blank">Alta Langa</a>, in Piemonte:</p>
<p>Quando sfoglio quella che io definisco la mia &#8220;biblioteca culinaria&#8221; mi trovo spesso a pensare che in fondo la cucina è un viaggio &#8230; Attraverso ricette, sapori, aromi e profumi si scoprono luoghi e tradizioni, gusti e usi di posti più o meno lontano. Un cibo o un vino può portarci in montagna, al mare &#8230;</p>
<p>Così, l&#8217;altro giorno sfogliavo le mie ricette e ricetta dopo ricetta sono capitata in Piemonte e allora ecco l&#8217;idea: proporvi una ricetta tipica della cucina piemontese, ma comunque facile e veloce da realizzare per gustarla in compagnia degli amici sorseggiando un buon vino del Piemonte, ovviamente! Si tratta dell&#8217;<strong>insalata di Tuma d&#8217;Alba</strong>, una insalata di formaggio che come antipasto ha sempre un sicuro successo!</p>
<p>Questo prodotto caseario è tipico dell’Alta Langa, una comunità montana costituita da una quarantina di paesi in collina in provincia di cuneo. La zona si trova esattamente al confine linguistico tra i dialetti piemontesi e liguri e tale peculiarità risulta inevitabilmente chiara nella parlata degli abitanti del luogo. Il paesaggio di questo territorio è raro in <a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/le-langhe-e-il-roero-perdersi-tra-vigne-e-castelli.php" target="_blank">Piemonte</a>: alberi di nocciole si sostituiscono alle viti, caratteristica regionale, a causa dell’altitudine, rendendone chiari a colpo d’occhio i tratti assolutamente unici.</p>
<p>In questa splendida cornice 43 piccoli comuni, simili a presepi, troneggiano sulle colline: tra tutti Borgomale, Bergolo e Castino, quest’ultimo reso celebre da Cesare Pavese che lo descrive come “<em>un paese sempre battuto da un vento frizzante&#8230; Verso sera specialmente pare di essere in cielo</em>&#8220;.</p>
<p>L’Alta Lunga è certamente un luogo ideale per coloro che amano le passeggiate nei boschi, i paesini dalle vie strette, l’aria fresca e naturalmente la buona cucina.<br />
Prendete carta e penna allora e scrivete <strong>la ricetta dell&#8217;insalata di Tuma d&#8217;Alba</strong>.<br />
<strong>Ingredienti per quattro persone:</strong></p>
<p>400 gr di Tuma d&#8217;Alba non stagionata<br />
un mazzetto di prezzemolo<br />
uno spicchio d&#8217;aglio<br />
un peperoncino rosso<br />
olio extravergine d&#8217;oliva<br />
sale e pepe q.b.</p>
<p>Taglia il formaggio a dadini e sistemalo in un&#8217;insalatiera. A parte prepara un trito finissimo con il prezzemolo, l&#8217;aglio e il peperoncino puliti. Unisci il tutto al formaggio, condisci con olio, regola di sale e spolvera con un po&#8217; di pepe nero.</p>
<p>Fatto! L&#8217;insalata è pronta per essere gustata, magari con un buon bicchiere di Grignolino d&#8217;Asti.</p>
<p>Buon appetito e &#8230; alla prossima idea!<br />
Laura</p>
<p><em><a href="www.leideedicasa.com" target="_blank">www.leideedicasa.com</a></em></p>
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		<title>Il Carnevale spinazzolese</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 13:13:07 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Per continuare con la nostra rassegna sul Carnevale 2012, ecco a presentarvi il caratteristico Carnevale di Spinazzola (provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia). Le informazioni su questo divertente evento ci vengono gentilmente offerte dal nostro partner Spinazzola Web: Spinazzola: la magia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per continuare con la <a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/carnevale-2012-in-piemonte-ecco-le-date-e-gli-eventi.php">nostra rassegna sul Carnevale 2012</a>, ecco a presentarvi il caratteristico<strong> Carnevale di Spinazzola</strong> (provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia). Le informazioni su questo divertente evento ci vengono gentilmente offerte dal nostro partner <strong>Spinazzola Web</strong>:</p>
<div id="attachment_126" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/02/carnevale_spinazzolese.jpg"><img class="size-medium wp-image-126 " style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="carnevale_spinazzolese" src="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/02/carnevale_spinazzolese-300x225.jpg" alt="il carnevale spinazzolese" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">courtesy of spinazzolaweb.it</p></div>
<p><strong>Spinazzola: la magia della 54° edizione del carnevale spinazzolese</strong></p>
<p>Anche quest’anno, seppur con una settimana di ritardo, causato dalle abbondanti nevicate, il calore e la giocosità degli spinazzolesi hanno animato le vie cittadine per dare il via alla <strong>cinquantaquattresima edizione</strong> del <strong>carnevale spinazzolese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con partenza da Via De Gasperi i <strong>sei gruppi</strong> iscritti alla kermesse carnevalesca hanno attraversato tutta la cittadina ballando, cantando e coinvolgendo i numerosi spettatori nel consueto turbinio di balli.</p>
<p style="text-align: justify;">Come da tradizione ultra cinquantennale i gruppi iscritti in gara facevano riferimento ad associazioni locali, parrocchie, palestre, scuole di ballo e gruppi di amici. Ogni gruppo naturalmente aveva scelto un tema portante per trasmettere un messaggio alla cittadinanza spettatrice.</p>
<p style="text-align: justify;">(Continua a leggere del carnevale <a href="http://www.spinazzolaweb.it/eventi/carnevale-2012.html">qui</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Ostuni, La Bianca Città</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:08:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Acque cristalline, cucina da sogno e uno scenario da mozzare il fiato: il comune di Ostuni è questo molto di più. Il suo soprannome di Città Bianca le deriva dalla caratteristica calce che colora le case dell’intero centro storico medioevale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_117" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/Ostuni.jpg"><img class="size-medium wp-image-117" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Ostuni by EnKayTee" src="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/02/Ostuni-300x200.jpg" alt="Una veduta della cittá di Ostuni" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">courtesy of EnKayTee @flickr.com</p></div>
<p>Acque cristalline, cucina da sogno e uno scenario da mozzare il fiato: il comune di <strong>Ostuni</strong> è questo molto di più. Il suo soprannome di Città Bianca le deriva dalla caratteristica calce che colora le case dell’intero centro storico medioevale, sviluppato attorno alla Cattedrale tardogotica del XV secolo.</p>
<p>Tra i periodi migliori per visitare la città figura senza dubbio Agosto, non solo per la grande affluenza di turisti da tutta l’Italia – Ostuni ha ricevuto la <em>Bandiera Blu</em> negli anni 2008/09/10/11 e le cinque vele di <em>Legambiente</em> – ma anche per le numerose manifestazioni di carattere culturale e artistico che animano il borgo salentino, riportando alla vita cavalieri e mestieri di un tempo attraverso cerimonie e parate come “<a href="http://www.ostuni.tv/cavalcata-s-oronzo.htm">La Cavalcata di S. Oronzo</a>” e “La Sagra dei Vecchi Tempi”.</p>
<p>Caso raro nella nostra Italia che troppo spesso si culla nel ricordo dei fasti del passato mancando di guardare al presente, <strong>La Città Bianca</strong> eccelle, inoltre, proprio nella capacità di conciliare lo Spirito Antico con la Modernità, mostrandosi ai propri visitatori come una città non solo attiva e pulsante, quasi viva, ma anche aperta a locali dal design contemporaneo e all’avanguardia.</p>
<p>E dopo una giornata di mare, ebbri di tutte le bellezze del panorama cittadino e marino, non si può perdere l’occasione di accomodarsi a tavola e godere delle celebri squisitezze della cucina salentina e pugliese. Tra i ristoranti che ci hanno consigliato, uno in particolare ci è sembrato riuscire particolarmente bene, grazie alla dislocazione dei posti a sedere, a catturare la magia di Ostuni, intrappolata nelle sue candide mura: <a href="http://www.trictric.it/index.php/2011/07/24/la-taverna-della-gelosia/">La Taverna della Gelosia</a>, un nome che ci sembra azzeccato ed allo stesso tempo malizioso vista la data di oggi.</p>
<p>Ancora una volta l’Italia ci regala un piccolo angolo di paradiso!</p>
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		<title>Carnevale 2012 in Piemonte: ecco le date e gli eventi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 13:33:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il periodo più colorato e divertente dell’anno, il Carnevale 2012, si appresta a cambiare il volto della regione Piemonte con un’esplosione di eventi, travestimenti, maschere variopinte e tanto, tanto divertimento. Ma per molti di noi è anche l’occasione per organizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/01/carnevale-in-piemonte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-111" title="carnevale-in-piemonte" src="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/01/carnevale-in-piemonte.jpg" alt="carnevale in piemonte" width="300" height="416" /></a>Il periodo più colorato e divertente dell’anno, il <a href="http://www.postificio.com/lifestyle/carnevale/">Carnevale 2012</a>, si appresta a cambiare il volto della regione <strong>Piemonte</strong> con un’esplosione di eventi, travestimenti, maschere variopinte e tanto, tanto divertimento. Ma per molti di noi è anche l’occasione per organizzare piccoli <a href="http://viaggi.postificio.com/">viaggi </a>e weekend in una delle tante città famose per le proprie <strong>tradizionali manifestazioni</strong> legate al <strong>Carnevale</strong>: insomma, un’ottimo motivo per prendersi una pausa dalla routine quotidiana e calarsi nella festosa atmosfera di questo periodo dell’anno.</p>
<p>E in Piemonte le occasioni di svago non mancheranno, a partire dallo storico <strong>Carnevale di Ivrea</strong>, evento unico riconosciuto come manifestazione italiana di rilevanza internazionale: ogni anno nelle strade e nel centro della provincia piemontese rivive la tradizione ormai radicata nello spirito dei cittadini e di tutta la regione. L’origine della manifestazione risale a un episodio di affrancamento dalla tirannide, che si fa risalire al medioevo: una rivolta capeggiata dalla forte e coraggiosa figlia di un mugnaio che fece scatenare l’intera città contro un barone che affamava la Città. Da allora, figura centrale della manifestazione è appunto la Mugnaia grazie a cui il popolo riottenne la propria libertà. La battaglia delle arance, rinomata in tutta Italia, rievoca proprio questo spirito di rivolta.</p>
<p>Ma non dimentichiamoci del <strong>Carnevale di Carignano</strong>, una delle maggiori attrattive della città, molto sentito tra gli abitanti del paese, il quale ogni anno accoglie nei giorni delle sfilate migliaia di persone, soprattutto dai paesi adiacenti.</p>
<p>Altrettanto intriso di storia e cultura è il<strong> Carnevale Storico di Santhià</strong>,una manifestazione allegorica storicamente codificata, che data convenzionalmente la sua esistenza a partire da un documento del 1328. L&#8217;arco temporale della festa, denominato Tempore Carnevalis è compreso tra il giorno dell&#8217;Epifania e l&#8217;alba del mogio Mercoledì delle Ceneri. Durante i tre giorni che precedono le Ceneri, dunque, oltre ai Corsi Allegorici della domenica, del martedì e la sfilata notturna del lunedì sera, ci sono usanze e cerimoniali che vengono strettamente rispettate da tutta la popolazione. Tutte queste frazioni del carnevale formano un intero che si raccoglie sotto il nome dialettale di Tradisiun, la tradizione, che significa il rimandare di anno in anno la memoria delle usanze storiche, il rinnovarle e il farle rivivere cerimoniosamente.</p>
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		<title>Firenze, la città dei Medici</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:16:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Firenze, famosa per essere un museo a cielo aperto, città invidiata dal mondo intero, si sta lasciando alle spalle l’immagine di città turistica poco accessibile ai giovani, aprendo ad un’utenza nuova, puntando particolarmente ai vacanzieri zaino in spalla, grazie anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_103" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/01/firenze.jpg"><img class="size-medium wp-image-103 " style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Firenze" src="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2012/01/firenze-300x199.jpg" alt="Una veduta aerea di Firenze" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">courtesy of del frate mangilao30@flickr.com</p></div>
<p><strong>Firenze</strong>, famosa per essere un museo a cielo aperto, città invidiata dal mondo intero, si sta lasciando alle spalle l’immagine di città turistica poco accessibile ai giovani, aprendo ad un’utenza nuova, puntando particolarmente ai vacanzieri zaino in spalla, grazie anche all&#8217;apporto di internet e di molte società che grazie al web possono offrire <strong><a href="http://www.oh-florence.com/it/appartamenti-firenze/">appartamenti per le vacanze a Firenze</a></strong> a prezzi accessibili. La culla del Rinascimento è apprezzata da tutto il mondo. I suoi numeri parlano chiaro: è la seconda città italiana per numero di turisti dopo Roma. Il suo centro storico fu dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1982.</p>
<p>Il capoluogo toscano vanta un’eccezionale patrimonio d&#8217;arte, testimonianza splendida della sua secolare civiltà, conservato in gran parte negli oltre 70 musei cittadini. Tra questi di estrema importanza sono la Galleria degli Uffizi, una delle maggiori pinacoteche del mondo, la Galleria Palatina, con le pitture dei &#8220;secoli d&#8217;oro&#8221;, la Galleria dell&#8217;Accademia con il celeberrimo David di Michelangelo (ma non solo), il Museo Nazionale del Bargello, con le sculture del Rinascimento, il Museo di San Marco, con le opere del Beato Angelico, il Museo Archeologico con una notevole collezione etrusca e egizia.</p>
<p>Hanno fatto la storia della città anche Palazzo Vecchio e Palazzo Medici Riccardi, che sono musei oltre che sedi di importanti istituzioni cittadine.<br />
Grazie anche al forte impulso dato dalla famiglia <strong>Medici</strong>, Firenze ospita una serie di importanti musei scientifici, tra cui quello della Specola e il nuovo Museo Galileo.<br />
Un consiglio è quello di acquistare la Firenze Card, che permette di visitare ben 50 musei al prezzo di 50 euro, la card include anche il trasporto pubblico.<br />
Si consiglia di prenotare online la visita ai musei statali di Firenze al sito ufficiale del <a href="http://www.firenzemusei.it/">Polo Museale Fiorentino</a>.</p>
<p>L&#8217;orario si può scaricare dalla pagina ufficiale di FirenzeMusei ed è costantemente aggiornato, permettendoti così di conoscere, oltre agli orari di apertura dei musei e monumenti principali, anche il loro costo di ingresso che è soggetto a variazioni a seconda del fatto che il museo ospiti o meno una mostra temporanea. Cultura mia, fatti capanna!</p>
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		<title>Il Lago Maggiore</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:04:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Lombardia è la regione italiana dove si trovano i laghi tra i più belli d’Italia e non solo. Non ci sono solo il Lago di Garda e Lago di Como, con la villa di George Clooney.  Charles Dickens, Hermann [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img title="lago maggiore" src="http://farm5.staticflickr.com/4145/4994163379_c584b23910.jpg" alt="lago maggiore" width="500" height="333" /><p class="wp-caption-text">courtesy of yago1.com@flickr.com</p></div>
<p>La Lombardia è la regione italiana dove si trovano i laghi tra i più belli d’Italia e non solo. Non ci sono solo il Lago di Garda e <a title="Il lago di Como" href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/il-lago-di-como.php">Lago di Como</a>, con la villa di George Clooney.  Charles Dickens, Hermann Hesse, Ernest Hemingway hanno scelto infatti di vivere più o meno a lungo sulle rive del <a title="Lago maggiore" href="http://www.lagomaggioreapartments.com/it" target="_blank">Lago Maggiore</a>.</p>
<p>E che il Lago Maggiore sia un <strong>luogo di arte e di cultura</strong> è testimoniato tra l’altro dagli importanti festival:</p>
<p>•             Le Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore: musica classica nell’incatenvole scenario del lago</p>
<p>•             New Orleans Jazz di Ascona: interpreti nazionali e internazionali di blues e jazz classico si riuniscono qui ogni anno</p>
<p>•             LagoMaggiore Jazz Festival: sul lungolago, nelle ville e nelle piazze risuonano le note di questo importante evento jazz</p>
<p>Il Lago maggiore è anche luogo di<strong> sport e attività all’aria aperta</strong>. Naturalmente gli sport acquatici come windsurf, kitesurf e vela la fanno da padrone ma non bisogna dimenticare che sillae montagne che circondano il lago si può fare trekking, alpinismo o semplicemente passeggiare godendosi i panorami mozzafiato di questo paradiso incastonato tra Italia e Svizzera.</p>
<p>Se poi durante la passeggiata viene un po’ di appetito, questo è anche il posto giusto per un bel <strong>tour gastronomico</strong>: si va dalle specialità a base di pesce a quelle di montagna, con i salumi e i formaggi, senza dimenticare i dolci tipici: i baci di Luino e i famosi biscotti di Stresa.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img title="lago maggiore Isola bella" src="http://farm4.staticflickr.com/3141/2468131011_72ac96f674.jpg" alt="Lago Maggiore, Isola bella" width="500" height="333" /><p class="wp-caption-text">courtesy of del frate claudio@flickr.com</p></div>
<p>Da visitare anche le numerose e bellissime isole che costellano il lago, tra cui  l&#8217;Isola Madre (la più grande), l&#8217;Isola Bella e l&#8217;Isola  dei Pescatori.</p>
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		<title>Il lago di Como</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lago di como]]></category>
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		<description><![CDATA[Inutile nasconderlo, anche senza dover per forza trovare quelli nascosti e poco frequentati, le vacanze in riva al lago sono sempre suggestive.  Sarà per la pace che uno specchio d’acqua quieta  e tranquilla ispira o per i monti che circondano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 189px"><img class=" " title="lago di como: ramo di lecco" src="http://farm5.staticflickr.com/4018/4533515295_85a1a9d71c.jpg" alt="lago di como: ramo di lecco" width="179" height="239" /><p class="wp-caption-text">courtesy of mongannalisa@flickr</p></div>
<p>Inutile nasconderlo, anche senza dover per forza trovare quelli nascosti e poco frequentati, le vacanze in riva al lago sono sempre suggestive.  Sarà per la pace che uno specchio d’acqua quieta  e tranquilla ispira o per i monti che circondano molti dei nostri laghi, ma passare un po’ ti tempo in riva al <a title="mycomolake.com" href="http://www.mycomolake.com/it" target="_blank">Lago di Como</a> è un’esperienza davvero imperdibile.</p>
<p>Non è certo caso che chi i pochi che possono permetterselo, star di Hollywood comprese, non si fanno scappare l’occasione di comprare un villa qui.  Non solo i ricchissimi però possono permettersi un soggiorno in questa cornice suggestiva: le strutture turistiche che consentono a tutti di passare una vacanza indimenticabile non mancano, come sono tantissime le occasioni per <strong>praticare sport</strong>, sia acquatici (vela, sci nautico, windsurf) che sport outdoor come trekking, hiking e free climbing.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class=" " title="Lago di Como da bellagio" src="http://farm4.staticflickr.com/3282/2695032457_a3b321d76a.jpg" alt="Lago di Como dalla punta di  Bellagio" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">courtesy of Ezio Bonsi@Flickr</p></div>
<p>Anche per chi si vuol godere semplicemente il paesaggio e il relax del lago non c’è davvero problema. La natura è stata particolarmente generosa con queste zone, donando una varietà di paesaggi e viste che non annoiano mai. Inoltre l’intervento dell’uomo che ha rovinato molte parti d’Italia qui è stato invece accorto e i piccoli e <strong>caratteristici borghi</strong> ne sono la prova tangibile e “visitabile”.</p>
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		<title>Albania in Basilicata</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 16:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[generale]]></category>
		<category><![CDATA[aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[basilicata]]></category>
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		<description><![CDATA[Non tutti sanno che in Basilicata è presente dal 1400 una minoranza albanofona, la cui lingua è precisamente l’ Arbëreshë. I paesi di Ginestra, Barile e Maschito sono i più importanti della zona del Volture, dove tra l’altro si produce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2011/11/comune-di-barile.jpg"><img class="size-full wp-image-89 " title="comune-di-barile" src="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2011/11/comune-di-barile.jpg" alt="Barile, panorama" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Barile, panorama</p></div>
<p>Non tutti sanno che in Basilicata è presente dal 1400 una minoranza albanofona, la cui lingua è precisamente l’<strong> </strong>Arbëreshë<strong>. </strong></p>
<p>I paesi di Ginestra, Barile e Maschito sono i più importanti della zona del Volture, dove tra l’altro si produce uno famossissimo vino: l’Aglianico.</p>
<p>Non è un caso che in questi paesini si trovino bellissime cantine scavate nella pietra viva mentre il  paesaggio è fatto prevalentemente da belle colline con olivi e vigne.</p>
<p>La cucina e le tradizioni risentono naturalmente dell&#8217;influenza della cultura albanese, che mischiata a quella tradizionale lucana dà la possibilità di apprezzare accostamenti di sapori davvero inaspettati.</p>
<p>Se ti è venuta volgia di Albania, magari di Tirana o di altre città aldilà dell&#8217;Adriatico<a title="città capitali" href="http://www.cittacapitali.it/" target="_blank"> cittacapitali vi fa conoscere le capitali del mondo con i suoi sfondi e i diari di viaggio e tante altre informazioni utili sui cinque continenti</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_88" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2011/11/ginestra_panorama2.jpg"><img class="size-full wp-image-88" title="ginestra_panorama" src="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2011/11/ginestra_panorama2.jpg" alt="ginestra_panorama" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ginestra, panorama</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lecce e il barocco</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 16:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[barocco]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Barocco Leccese non è certo sconosciuto, ma si può tranquillamente dire che le meravigliose opere architettoniche di Lecce rimangono un po’ oscurate rispetto alle altre grandi città d’arte italiane: Firenze e Roma in primo luogo. Lo stile architettonico caratteristico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="Barocco leccese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barocco_leccese"><strong>Barocco Leccese</strong></a> non è certo sconosciuto, ma si può tranquillamente dire che le meravigliose opere architettoniche di Lecce rimangono un po’ oscurate rispetto alle altre grandi città d’arte italiane: Firenze e Roma in primo luogo.</p>
<p>Lo stile architettonico caratteristico della città salentina si diffuse nel ‘600 grazie anche all’influenza spagnola nell’area. E’ costituita da decorazioni sgargianti e colori intesi. La pietra principe del barocco leccese è tipica di questa zona  ed è caratterizzata da toni caldi.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2011/11/Piazza_Duomo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-82" title="Piazza_Duomo" src="http://www.nonsolopuntaperotti.it/wp-content/uploads/2011/11/Piazza_Duomo-300x184.jpg" alt="Piazza duomo a Lecce" width="300" height="184" /></a>Nel   centro storico di Lecce ci sono molti esempi di edifici propriamente barocchi e perfettamente conservati. L’ingresso secondario del Duomo, situato nell’omonima piazza, è considerato uno dei maggiori capolavori barocchi e le sue sgargianti decorazioni saltano all’occhio soprattutto se messe a confronto con la facciata della chiesa, dal disegno pulito e sobrio. Sempre all’ingresso secondario si trovano la statue di Sant’Oronzo, in alto,  e le due statue di San Giusto e San Fortunato che contribuiscono a rendere mozzafiato quest’opera d’arte.</p>
<p><em>(continua)</em></p>
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