Estinzione anticipata della cessione del quinto

La cessione del quinto dello stipendio è un tipo di prestito non finalizzato sempre più in voga fra dipendenti privati, della Pubblica Amministrazione e pensionati, per la sua versatilità e comodità. Esso consente di ottenere somme di denaro di piccola-media entità che vengono poi rimborsate per mezzo della cessione del quinto dello stipendio da parte del datore di lavoro o dell’ente pensionistico, che trattiene la rata direttamente dalla busta paga.

Come tutti i prestiti personali, anche nel caso della cessione del quinto è prevista la possibilità di estinzione anticipata, vale a dire prima della sua scadenza naturale. In genere l’estinzione anticipata del prestito è molto semplice: basta pagare la penale di estinzione che viene fissata nel contratto stesso (e della quale è bene prendere visione prima di concludere il contratto) che risarcisce la banca dei mancati introiti dovuti al venire meno degli interessi sulle rate non ancora pagate.

La legge prevede che un prestito fatto con la cessione del quinto possa essere estinto in qualsiasi momento. L’estinzione viene effettuata per mezzo del pagamento dell’importo residuo, e del pagamento della penale di estinzione anticipata.

Quest’ultima può essere prevista o meno dal contratto di cessione del quinto, e al massimo, se prevista, può essere dell’1% del capitale residuo.

Estinguendo una cessione del quinto prima della sua fine naturale vengono perse le spese di istruttoria e l’imposta di bollo; ma è possibile ancora recuperare le commissioni bancarie (sempre che sia previsto nel contratto firmato). L’assicurazione sulla vita, che dev’essere obbligatoriamente stipulata da parte di chi richiede la cessione del quinto, viene rimborsato per quella parte di premio che non si ha goduta. Attenzione: in alcuni casi il rimborso non è automatico, ma deve essere richiesto alla compagnia assicurativa.

Qualche volta, quindi, è indispensabile che sia il diretto interessato a richiedere alla finanziaria o alla banca con la quale ha concluso il contratto di cessione del quinto il rimborso del premio che non si ha goduto.

Ricordiamo che è avvenuto almeno in un caso che l’Arbitro Bancario Finanziario abbia riconosciuto un risarcimento ad una consumatrice che aveva estinto anticipatamente la cessione del quinto della pensione; la donna aveva ricevuto anche commissioni e premi assicurativi non maturati, nonché le quote di TFR che la società finanziaria non aveva incassato.