Dove aprire un conto corrente

La scelta della Banca per aprire un conto corrente è determinata oggi da molteplici fattori. In primo luogo l’affidabilità dell’Istituto di credito presso il quale depositerete il vostro denaro. La cronaca certamente fa sì che non ci siano più le certezze di un tempo e che occorra fare più attenzione rispetto al passato.

D’altro canto, esclusi gli scandali e i casi di manifesta mala gestione, il sistema bancario italiano è sostanzialmente solido e affidabile. Starà dunque a voi orientare su quella banca che vi offrirà le maggiori garanzie, la gestione dei vostri risparmi. Rispetto al passato comunque, risulterà evidente il bisogno di acquisire quante più informazioni possibili sulla solidità patrimoniale della Banca scelta. Di certo non mancheranno gli elementi per farlo. Se un tempo, determinate informazioni erano appannaggio di pochi addetti ai lavori, la diffusione di strumenti informativi fa sì che si possa entrare in possesso di molti più dati che consentano di avere un’idea più chiara delle vicende legate alla banca scelta. Da questo punto di vista, la centralizzazione a livello europeo del controllo sulle singole banche nazionali ha favorito e non poco, il possesso di notizie utili ad avere un quadro più completo di ciò che ruota attorno alle banche.

In secondo luogo occorrerà scegliere se aprire un conto corrente tradizionale, presso uno sportello “fisico” o aprirlo on line, in una delle numerose banche che consentono di gestire il proprio denaro comodamente da casa. Anche in questo caso, le valutazioni da compiere sono diverse ma sono strettamente collegate fra loro. Ovvero si dovranno prendere in considerazione l’utlizzo che si riterrà di fare del proprio conto corrente e i costi che si dovranno sostenere per la sua gestione. Se infatti, avrete necessità di un rapporto costante con la vostra banca e riterrete di avere bisogno di un frequente rapporto di assistenza vi orienterete su un conto tradizionale. Non tutti sono disponibili a parlare solo al telefono o inviare una mail quando si tratta di soldi. Se al contrario, riterrete di potervi muovere con maggiore autonomia e di potervi affidare, in caso di necessità, unicamente a servizi di consulenza telematica, allora potrete scegliere un conto on line. Forse può essere considerato questo uno dei principali aspetti innovativi e per certi aspetti rivoluzionari che hanno caratterizzato l’avvento di tecnologie informatiche applicate alla gestione del conto in banca.

L’idea stessa di Home banking introduce, nella vita di tutti, un nuovo modo di rapportarsi alla gestione del proprio denaro. L’immagine della fila in banca tende ad essere ormai ampiamente superata da una visione molto più snella e rapida in termini di tempo dedicato a determinate attività. Effetti che appaiono visibili anche nell’allestimento stesso delle filiali di banca. Sempre più scarni negli arredi e sempre più funzionali ad offrire servizi più incentrati alla consulenza piuttosto che all’operatività quotidiana. Tutto questo però non esclude, che permangano ancora esigenze differenti che solo il singolo utente potrà valutare come meglio soddisfare in fase di apertura di un conto corrente.

La voce costi di gestione poi, è senza dubbio una di quelle che ricopre maggiore influenza nel determinare le scelte in materia di conti correnti. In un’epoca di bassi tassi di interesse, o meglio di tassI di interesse a zero, restano poche le banche in grado di offrire redditività sul solo deposito. La ‘battaglia’ si gioca quindi sui costi e sulle migliori offerte. Non è infrequente, soprattutto di recente, che molte banche offrano gadget più o meno di valore ai nuovi correntisti. Non è raro ricevere un telefonino o un tablet in regalo.

Sul fonte dei costi in senso stretto, invece, il terreno è sempre più difficile da giocare in termini di competitività. Si va da conti correnti con un numero limitato di operazioni – prelievi allo sportello, prelievi con il bancomat, bonifici e tutte le operazioni più comuni – a quello senza limiti di operatività. Appare chiaro che anche per le banche, i guadagni che derivano dai soli conti correnti, sono ormai ridotti all’osso e la fonte di opportunità proviene dall’erogazione dei servizi accessori che saranno in grado di vendere: quelli assicurativi in primis nonché quelli finanziari come fondi d’investimento e obbligazioni.

fonte: http://finanza.prezzon1.com/