Il periodo più colorato e divertente dell’anno, il Carnevale 2012, si appresta a cambiare il volto della regione Piemonte con un’esplosione di eventi, travestimenti, maschere variopinte e tanto, tanto divertimento. Ma per molti di noi è anche l’occasione per organizzare piccoli viaggi e weekend in una delle tante città famose per le proprie tradizionali manifestazioni legate al Carnevale: insomma, un’ottimo motivo per prendersi una pausa dalla routine quotidiana e calarsi nella festosa atmosfera di questo periodo dell’anno.
E in Piemonte le occasioni di svago non mancheranno, a partire dallo storico Carnevale di Ivrea, evento unico riconosciuto come manifestazione italiana di rilevanza internazionale: ogni anno nelle strade e nel centro della provincia piemontese rivive la tradizione ormai radicata nello spirito dei cittadini e di tutta la regione. L’origine della manifestazione risale a un episodio di affrancamento dalla tirannide, che si fa risalire al medioevo: una rivolta capeggiata dalla forte e coraggiosa figlia di un mugnaio che fece scatenare l’intera città contro un barone che affamava la Città. Da allora, figura centrale della manifestazione è appunto la Mugnaia grazie a cui il popolo riottenne la propria libertà. La battaglia delle arance, rinomata in tutta Italia, rievoca proprio questo spirito di rivolta.
Ma non dimentichiamoci del Carnevale di Carignano, una delle maggiori attrattive della città, molto sentito tra gli abitanti del paese, il quale ogni anno accoglie nei giorni delle sfilate migliaia di persone, soprattutto dai paesi adiacenti.
Altrettanto intriso di storia e cultura è il Carnevale Storico di Santhià,una manifestazione allegorica storicamente codificata, che data convenzionalmente la sua esistenza a partire da un documento del 1328. L’arco temporale della festa, denominato Tempore Carnevalis è compreso tra il giorno dell’Epifania e l’alba del mogio Mercoledì delle Ceneri. Durante i tre giorni che precedono le Ceneri, dunque, oltre ai Corsi Allegorici della domenica, del martedì e la sfilata notturna del lunedì sera, ci sono usanze e cerimoniali che vengono strettamente rispettate da tutta la popolazione. Tutte queste frazioni del carnevale formano un intero che si raccoglie sotto il nome dialettale di Tradisiun, la tradizione, che significa il rimandare di anno in anno la memoria delle usanze storiche, il rinnovarle e il farle rivivere cerimoniosamente.








Caltagirone è tagliata in due da via Roma, la lunga via che porta alla celebre scalinata di S. Maria del Monte che collega la città moderna con l’antico centro storico. Lungo questa strada si affacciano alcuni tra gli edifici più belli della città.





